Venerdì 11 settembre esce in libreria “L’anno della Davis. Il 1976 e l’Italia che cambia“, il più recente lavoro di Eliana Di Caro (giornalista «Il Sole 24 Ore»), edito da il Mulino. Un’annata speciale per il tennis, quella del 1976: Panatta che vince agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros, per poi guidare l’Italia allo storico trionfo in Coppa Davis a Santiago, contro i padroni di casa del Cile. Una trasferta, quella della nazionale tricolore nel Cile del dittatore Pinochet, che sollevò molti dibattiti in patria ed ebbe un significato simbolico, oltre che sportivo. All’interno del testo, che contiene contributi d’eccezione da parte di Paolo Bertolucci (uno dei quattro protagonisti in campo) e Giuliano Amato (fine conoscitore di tennis), non mancano i riferimenti al Fondo Gianni Clerici, una delle fonti principali da cui ha attinto l’autrice, che ha consultato diversi materiali in Università Cattolica (fotografie, manifesti, articoli) e ha ascoltato le radiocronache di Mario Giobbe, che raccontava le partite in diretta dal Cile.


